Vangatura

La vangatura è stata largamente adottata in passato ma ha subito un drastico ridimensionamento nelle aree agricole ad alto o medio grado di meccanizzazione ed ora è utilizzata solo per  piccoli interventi di rifinitura. La vangatura implica infatti un notevole sforzo fisico e tempi di esecuzione piuttosto lunghi, infatti  100 m2  richiedono almeno 5-6 ore di lavoro.

In agricoltura la vangatura è stata largamente sostituita dalla fresatura e il lavoro manuale di vangatura viene applicato quasi esclusivamente al giardinaggio.

La fresatura è una lavorazione principale, eseguita in alternativa all’aratura con apposite vangatrici in grado di simulare il lavoro della vangatura manuale.

La vangatrice è un attrezzo portato, con più organi lavoranti mossi dalla PTO del trattore. Il tipo che si avvicina meglio alla vanga tradizionale ha una lama di forma trapezoidale che nel suo movimento penetra nel terreno, solleva una fetta e la rivolta in direzione opposta rispetto a quella di avanzamento della macchina.

Il vantaggio più evidente della vangatura consiste nella possibilità di lavorare terreni in condizioni non ottimali di umidità.  Il lavoro di una vangatrice esercita un modesto grado di compressione del terreno e pertanto può essere eseguito anche su terreni la cui umidità supera lo stato di tempera senza che si abbiano gravi ripercussioni sulla struttura del terreno. Resta inteso che la fattibilità è subordinata alla portanza del terreno e, dunque, alla capacità di sopportare senza danni la compressione esercitata dalle ruote o dai cingoli della macchina.

Questo tipo di lavoro forma una zollosità ridotta, pertanto è richiesto un blando lavoro di rifinitura, non necessaria se si opera su terreni particolarmente sciolti. Altri vantaggi di non trascurabile importanza sono l’elevata capacità oraria di lavoro e il minor consumo di carburante.

Gli inconvenienti della vangatura meccanica consistono per lo più nella difficoltà di operare su terreni compatti e nelle ridotte profondità di lavoro (al massimo 35 cm) che non consentono un efficace controllo delle piante infestanti.

In definitiva la vangatura si presta per l’orticoltura di pieno campo, dove è fondamentale accorciare i tempi per la preparazione del letto di semina negli avvicendamenti colturali, e perché consente di svincolarsi, entro certi limiti, dalle condizioni di umidità del terreno.

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