UNA VERA E PROPRIA BANCA PER RILANCIARE LO ZAFFERANO AQUILANO

In programma una nuova banca a L’Aquila. Non parliamo, però, di una banca che ha il denaro come patrimonio. Quello di cui si occupa questa nuova banca è, infatti, lo zafferano.

L’Associazione “Le vie dello Zafferano” ha lanciato questa idea, che prevede il rilancio, basato anche sulla collaborazione con nuovi produttori, dello zafferano aquilano. Il progetto sarà oggetto del convegno che avrà luogo  a San Pio delle Camere (Sala Polifunzionale di Piazza del Redentore), intitolato “La Coltivazione dello zafferano dalla tradizione al futuro”. Importante sarà la partecipazione dello chef aquilano William Zonfa, ambasciatore dello zafferano nel mondo.

A partire dall’Abruzzo, una delle sue zone d’elezione che lo ha scelto come proprio simbolo per la sua presenza a Expo e che recentemente ha visto insediarsi un apposito tavolo tecnico per affrontare la tematica in tutti i suoi aspetti. Scelta a ragion veduta, quella di difendere in ogni modo possibile un bene prezioso,  tanto che dieci anni fa l’Unione Europea ha riconosciuto per lo Zafferano dell’Aquila la DOP, disciplinandone la coltivazione e circoscrivendo il territorio produttivo in un areale costituito da tredici Comuni dove, come testimoniano numerosi testi, è diffuso fin dal 1200. Eppure, non sono poche le difficoltà per il prezioso e colorato zafferano, sempre più alle prese con una concorrenza estera che invade il mercato con prodotto di dubbia provenienza e scarsa qualità. Basti pensare che lo zafferano dell’Aquila DOP viene venduto oggi a prezzi che oscillano fra i 20 e i 24 euro al grammo, mentre quello di altri Paesi (per citare solo alcuni fra i principali competitor, ci sono Afghanistan, Iran e Cile) costano circa 6 euro al grammo. Lo zafferano è un’eccellenza di primaria importanza prodotta in Abruzzo in piccole ma preziose quantità: basti pensare che per ottenere un chilogrammo di prodotto occorrono circa duecentomila fiori e cinquecento ore di lavoro e che la raccolta dei fiori può avvenire per massimo venti giorni tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

Fonte : expo2015

 

UNA VERA E PROPRIA BANCA PER RILANCIARE LO ZAFFERANO AQUILANO
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