Nasce :New Holland NH², il trattore a idrogeno

New Holland NH² IL PRIMO TRATTORE A IDROGENO:

Non fa rumore, non inquina e funziona esattamente come i suoi predecessori. Stiamo parlando del nuovo trattore ad idrogeno NH2, evoluzione del convenzionale T6000, della New Holland Agriculturesocietà controllata dal gruppo Fiat.

Il trattore, che dovrebbe entrare in produzione fine 2015, ha già vinto la medaglia d’oro ai Sima Innovation Awards del 2009.  La principale novità, ovviamente, è nel motore. Il trattore, si legge in una nota della società, è un prototipo da 106 CV ( 78 kW )che non emette sostanze inquinanti quali l’ossido di azoto, il particolato o l’anidride carbonica, ma solo vapore, acqua e calore. Infatti, sono le celle a combustibile che, sostituendosi al motore a combustione interna, generano l’elettricità necessaria. L’elettricità nasce perché l’idrogeno compresso, contenuto in un serbatoio, interagisce con l’ossigeno dell’aria e quindi produce acqua ed energia elettrica. L’energia alimenta i motori elettrici che fanno muovere il trattore. Un’ulteriore novità è rappresentata dall’informatica: il computer di bordo grazie ad un sistema satellitare, è in grado di mappare il terreno in modo da individuare le zone a più alto rendimeto.

La messa a punto di questa macchina agricole rientra in una politca più ampia adottata gia da tempo dalla New Holland Agricolture: ovvero rendere le aziende agricole indipendenti da un punto di vista energetico. L’obiettivo è dunque quello di vedere aziende, in un futuro prossimo, che producono in proprio l’idrogeno tramite il processo dell’elettrolisi, usando l’elettricità derivante da impianti eolici, pannelli solari o processi di biomassa. Nel caso l’elettricità prodotta fosse eccessiva, la si potrebbe conservare sotto forma di idrogeno compresso, in modo da usarla in un secondo tempo come carburante o per altri impianti aziendali. L’indipendenza energetica porta altre conseguenze: un maggior risparmio per il venir meno dell’acquisto di carburanti ed elettricità e la possibilità di programmare meglio i costi di gestione nel lungo periodo.

Gli agricoltori sono in una posizione di assoluto vantaggio per approfittare della tecnologia di utilizzo dell’idrogeno: a differenza di altri, dispongono dello spazio sufficiente per installare sistemi alternativi di generazione dell’energia elettrica, ad esempio impianti solari, eolici, per il trattamento delle biomasse e per immagazzinare l’energia prodotta sotto forma di idrogeno”, ha spiegato Pierre Lahutte, responsabile Global Product Marketing per i trattori e i movimentatori telescopici New Holland. “Oltre ai vantaggi di tipo ambientale, un sistema di questo tipo consentirebbe alle aziende agricole di diventare indipendenti dal punto di vista energetico e di migliorare la propria stabilità finanziaria”, ha concluso Lahutte.

Ciò che fa ben sperare nel successo del nuovo trattore è la fattibilità commerciale. E’ vero che l’idrogeno ha problemi ad affermarsi in commercio a causa del suo sistema di distribuzione, ma nelle aziende agricole non esiste questo ostacolo poiché il rifornimento avviene grazie ai serbatoi, collocati all’interno delle stesse imprese, che mantengono l’idrogeno compresso e pronto all’uso. Altro aspetto da non tralasciare riguarda la differenza tra le celle a conbustibile e le batterie elettriche: le prime durano moltissimo mentre le batterie hanno una vita minore e necessitano di tempo per ricaricarsi, oltre al conseguente problema del loro smaltimento.

Unico problema di questa nuova tipologia di trattore è però l’autonomia di lavoro che attualmente raggiunge le 2/3 ore. Ma si spera che in futuro prossimo anche questo problema possa essere risolto. Gli ingegneri della New Holland stanno infatti lavorando per cercare di portare l’autonomia del motore ad 8 ore e rendere il raggiungimento dell’indipendenza energetica una concreta possibilità per le aziende agricole.

Fonte : greenbiz

 

Nasce :New Holland NH², il trattore a idrogeno
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