Le problematiche della disinfezione e disinfestazione del tereno

La crescente specializzazione delle coltivazioni e le cosiddette monocolture trovano, nella loro continuità, notevole difficoltà per la presenza di parassiti animali e vegetali che ne condizionano lo sviluppo.

Da sempre vengono utilizzati gli avvicendamenti (rotazioni) che prevedono l’alternanza sullo stesso terreno di colture diverse.

Questa pratica non sempre è sufficiente e non viene quasi mai praticata per colture ad alto reddito, orticole, floricole e vivaismo, che sono alla base dello sviluppo economico e commerciale di intere regioni.

Diventa, allora, fortemente sentita la necessità di ricorrere alla sterilizzazione, con interventi il più economici possibile, per ridurre a livelli accettabili la presenza di parassiti terricoli e mantenere la fertilità.

A questo scopo, negli ultimi vent’anni si era imposto in maniera massiccia l’uso del bromuro di metile, un fumigante che, iniettato nel terreno, esercitava la sua potente azione biocida.

Questo fumigante ritenuto altamente tossico per tutti gli organismi acquatici e per l’uomo, è stato vietato dal 1° gennaio 2005 (ad esclusione degli usi critici).

Con la proibizione del bromuro di metile e, per opera delle recenti direttive europee, di gran parte dei fumiganti ritenuti alternativi, i produttori agricoli del settore orto – floro – vivaismo, ora sono molto preoccupati e sono alla ricerca di una valida alternativa.

La Celli S.p.A., cosciente dell’importanza di una proposta nel massimo rispetto dell’ambiente e della salute in alternativa ai prodotti chimici, ha studiato e sperimentato il “Sistema BIOFLASH”.

 

SISTEMA “BIOFLSH”

SC 600 SX

 

L’azione sterilizzante con il solo vapore è nota da tempo, ma problemi tecnici di impiego in pieno campo e l’elevato costo, hanno limitato l’uso di questo strumento a piccoli appezzamenti, bancali o contenitori.

Tuttavia, il suo impatto ambientale ridottissimo, soprattutto se paragonato agli effetti devastanti di sostanze come il bromuro di metile – cloropicrina – metam sodio – ecc., unito alla semplicità della sua produzione rendono oggi questo mezzo di grande interesse ed attualità.

La Società Celli, interessata a questa problematica, ha cercato di esaminare gli aspetti negativi dell’utilizzo del vapore; in particolare l’alto costo e la poca praticità nell’uso che sono riconosciuti come gli aspetti che maggiormente ne hanno condizionato il successo.

Di fronte a questa evidenza il “Sistema BIOFLASH” cerca di ottimizzare la produzione del vapore e di ridurre con particolari accorgimenti i consumi, ma soprattutto introduce una novità assoluta: l’immissione nel terreno di una sostanza inorganica non tossica (per esempio, idrossido di potassio KOH – ossido di calcio CaO – Zeoliti – ecc.), compatibile con il terreno stesso e con la successiva coltura, in grado di reagire esotermicamente a contatto col vapore, liberando una addizionale quantità di energia utile per il riscaldamento del terreno.

La reazione esotermica presenta diversi effetti positivi per un’efficace disinfezione e disinfestazione:

  • Favorisce il raggiungimento di una temperatura più alta del terreno;
  • Prolunga nel tempo il riscaldamento del terreno;
  • Ha un effetto addizionale molto importante per l’eliminazione di parassiti animali e vegetali (nematodi, funghi, ecc.) e dei semi di erbe infestanti.

La sostanza che reagisce esotermicamente viene scelta in modo da essere utile al terreno da sterilizzare e alle colture previste: per esempio, essa può intervenire per correggere alcune caratteristiche chimico-fisiche del terreno (per esempio, il pH) e può apportare elementi nutritivi di cui il terreno è carente e che sono, invece, utili per la pianta coltivata (per esempio, potassio K+ per le fragole).

Inoltre le sostanze utilizzabili per il trattamento non determinano fenomeni di inquinamento del terreno.

La disinfezione e disinfestazione dei terreni attuata con questo sistema appare pertanto una pratica in linea con una gestione eco-compatibile delle attività agricole.

Attualmente viene prodotta un solo tipo di macchina che utilizza il “Sistema BIOFLASH”: la versione semovente denominata ECOSTAR SC 600, di dimensioni ridotte, da utilizzare in serra ed in piccoli appezzamenti.

MACCHINA ECOSTAR SC 600

Attrezzatura compatta, versatile ed innovativa relativamente a molti aspetti, i più importanti dei quali vengono sinteticamente elencati di seguito:

  • Dimensioni molto ridotte con agevole possibilità di accesso e di manovra in spazi ristretti, quali quelli tipici di serre e tunnel;
  • Propulsione mediante cingoli in gomma che consentono sia un facile ed efficiente dislocamento in tutte le condizioni di lavoro, sia un ottimo “galleggiamento” della macchina che opera in condizioni di trazione molto efficienti anche su substrato sciolto e comunque molto affinato, sia, infine, un ridotto calpestio del terreno;
  • Adozione di un generatore di vapore disposto orizzontalmente che consente di ridurre in modo drastico l’ingombro in altezza della macchina e quindi di accedere anche in apprestamenti con luce di entrata molto bassa;
  • Il dislocamento dell’operatrice viene attuato per mezzo di un sistema radio il quale consente la gestione totale della motricità e delle funzioni ausiliarie;
  • La trasmissione è elettroidraulica, gestita da una appropriata scheda elettronica; nel caso di eventuali problemi ai comandi di gestione della macchina può essere utilizzato un dispositivo che esclude completamente l’elettronica consentendo così il rapido recupero del mezzo;

Per meglio comprendere la configurazione della macchina operatrice semovente su cingoli vengono di seguito riportati alcuni schemi esemplificativi:

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Schema versione semovente: (1) posto guida; (2) corpo macchina con motore endotermico, generatore di vapore, pompe idrauliche, serbatoio acqua, ecc.; (3) cingoli in gomma; (4) tramoggia sostanza a reazione esotermica; (5) zappatrice rotativa; (6) regolazione della profondità; (7) tubo di  mandata del vapore ; (8) barra per la distribuzione del vapore; (9) bobina film plastico; (10) ruotina in gomma; (11) aiuolatrice-pacciamatrice.

 

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