IMU agricola, scadenza 30 ottobre: soggetti obbligati, esenti, calcolo, detrazioni, modalità di pagamento

Nonostante per il 2016 il Governo Renzi ha preannunciato l’abolizione dell’IMU e della Tasi nell’ambito della Legge di Stabilità attualmente al vaglio della Commissione Europea, per quest’anno rimane tutto invariato. Il prossimo 30 ottobre scadrà il termine ultimo per pagare l’IMU sui terreni agricoli. Dopo la proroga stabilita dal decreto enti locali (la scadenza originaria era prevista per il 16 giugno) adesso i contribuenti italiani sono dunque chiamati a versare l’acconto valido per il 2015.

Ma chi deve pagare, quanto e come? Ecco tutto ciò che serve sapere

IMU agricola, soggetti obbligati ed esenti

In base a quanto si legge nel decreto n.78 del 2015, saranno obbligati a pagare l’IMU sui terreni agricoli i proprietari di terreni agricoli ubicati all’interno di Comuni classificati come non montani, nonché chi possiede terreni situati in Comuni parzialmente montani e non risulta essere in possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale.

Sono esenti dal pagamento dell’IMU agricola i proprietari delle seguenti categorie di terreni:

  • terreni agricoli, ivi compresi i terreni non coltivati, ubicati nei comuni montani classificati “totalmente montani” nell’elenco dei comuni italiani predisposto dall’ISTAT;
  • terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori;
  • terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani nell’elenco dei comuni italiani predisposto

IMU agricola: calcolo

Per calcolare quanto dovuto il contribuente dovrà partire dal reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio 2015 rivalutato del 25%. Dopo aver effettuato il seguente calcolo, all’importo risultante si dovrà applicare il coefficiente di moltiplicazione di riferimento:

– 75 per i terreni agricoli (coltivati o non coltivati), posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;

– 135 per i terreni agricoli posseduti e condotti da soggetti diversi.

A questo punto occorrerà rapportare il valore risultate per la quota di possesso e poi applicare l’aliquota prevista dalla legge.

In ultimo occorre specificare che nel caso in cui il terreno sia posseduto da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola, l’Imposta si applica solo sulla parte di base imponibile IMU eccedente € 6.000, e con le seguenti riduzioni:

  • Da euro 6.001 a euro 15.000: 30% dell’imposta risultante dall’applicazione alla base imponibile dell’aliquota IMU prevista;
  • Da euro 15.501 a euro 25.500: 50% dell’imposta risultante dall’applicazione alla base imponibile dell’aliquota IMU prevista;
  • Da euro 25.501 a euro 32.000: 75% dell’imposta risultante dall’applicazione alla base imponibile dell’aliquota IMU prevista.

IMU Agricola: detrazione

Secondo quanto stabilito dalla legge, è prevista una detrazione pari a 200 euro sull’imposta dovuta per i terreni situati nei Comuni parzialmente montani. Lo “sconto” si applica anche sui terreni in comodato o in affitto a coltivatori diretti o a imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza, ma in questo caso c’è una condizione da rispettare: lo stesso proprietario deve essere in possesso della qualifica di CD o IAP.

Nel caso in cui il terreno sia ubicato in un Comune che nella classificazione è accompagnato dalla sigla “PD”, vale a dire « parzialmente delimitata », la detrazione si applica solo alle zone del territorio comunale appartenenti alla cosiddetta « parte svantaggiata ».

IMU Agricola: modalità di pagamento

Il pagamento dell’IMU agricola potrà essere effettuato mediante due diverse modalità di pagamento:

  • tramite bollettino postale;
  • tramite modello F24, utilizzando il seguente codice tributo: 3914.

 

Fonte: International Business Time

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