Airinov: il drone per l’agricoltura di precisione parla francesce

I dati raccolti dal sensore ottico vengono analizzati da un algoritmo che indica dove c’è più bisogno di fertilizzante.

Quando l’innovazione e i big data incontrano l’agricoltura nascono soluzioni smart per l’agricoltura di precisione. Airinov è un’azienda giovane, che ha da poco superato il quarto anno di attività. L’hanno fondata nel 2010 il computer scientist Florent Mainfroy, l’ingegnere elettronico Corentin Chéron e l’agricoltore Romain Faroux. L’idea dei tre giovani startupper era di sviluppare un sistema di monitoraggio dei campi coltivati impiegando le più avanzate tecnologie di imaging e rilevazione ottica montate su di un drone.  I fertilizzanti sono una dei maggiori capitoli di spesa per un’azienda agricola”, prosegue Mainfroy, “anche se rimane difficile calcolare quanto un agricoltore possa risparmiare con la rilevazione che offriamo, perché dipende da molti fattori”. Un tema, quello delle quantità dei fertilizzanti, che è legato anche ai sussidi pubblici per l’agricoltura: impiegarne la quantità minima è quindi fondamentale.

 

Di droni e agricoltura si parla da un po’ di tempo, impiegati per il monitoraggio o addirittura per utilizzarli per interventi su singole piante all’interno dei campi. Quello che rende particolare Airinov è anche il modello aziendale. L’azienda esegue in house tutte le analisi dai dati raccolti e fornisce una “mappa-ricetta” ai 3000 clienti che oggi ha in Francia. Per i clienti che ne hanno necessità, questa mappa può anche essere georefenziata con i dati GPS per poter essere caricata sul computer del trattore che andrà poi a distribuire sul campo il fertilizzante, rilasciandolo nella quantità giusta nei punti individuati dall’analisi.

I dati vengono raccolti dall’unità ottica montata sul drone, che è anche uno dei prodotti che Airinov vende sul mercato, al prezzo di 10 mila euro per sensore.

 

Fonte: WIRED

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